Annuario TV

Europa Occidentale: OTT verso i 48 miliardi di dollari di ricavi entro il 2029

Il futuro dell’intrattenimento in Europa occidentale sembra orientato verso i servizi OTT. Il mercato degli operatori over-the-top risulta in forte espansione nella regione e si prevede che raggiungerà i 48 miliardi di dollari entro il 2029, con un aumento del 55% rispetto ai 31 miliardi del 2023. È quanto previsto dalla ricerca effettuata da Digital TV Research, azienda specializzata nello studio e nell’analisi del settore audiovisivo a livello mondiale.  Le proiezioni di Digital TV Research suggeriscono che saranno Regno Unito, Germania, Francia e Italia a trainare il mercato, con stime che indicano che il Regno Unito contribuirà con 10 miliardi di dollari e l’Italia con 5 miliardi entro il 2029. Sia il segmento SVOD che quello AVOD contribuiranno alla crescita, ma si prevede che sarà lo SVOD a generare la quota più consistente di fatturato. Netflix continuerà a dominare il mercato con un fatturato stimato di $10,7 miliardi entro il 2029, seguito da Disney+ a $4,9 miliardi. La Pay TV continuerà invece a perdere quote di mercato, con un calo degli abbonati previsto a 93 milioni entro il 2029. Tuttavia, la sua penetrazione rimarrà significativa (53%). Fonte: https://www.digitaltveurope.com/2024/03/18/western-europes-ott-revenue-to-rise-to-48bn-by-2029/

Omdia: cala lo “SVOD stacking” in favore di contenuti gratuiti

Dopo oltre cinque anni di crescita, il fenomeno dello stacking di servizi SVOD, ovvero la tendenza a sottoscrivere più di un abbonamento, inizia a mostrare un rallentamento. Un nuovo studio di Omdia di novembre 2023 rivela infatti che in alcuni dei principali mercati internazionali il numero di abbonamenti per famiglia è per la prima volta in calo. Contemporaneamente, si osserva un aumento nell’utilizzo delle piattaforme gratuite: negli Stati Uniti YouTube è il servizio video più diffuso, mentre piattaforme social come TikTok e Instagram, insieme ai servizi FAST come Tubi e Roku Channel, stanno guadagnando sempre più terreno. Anche nel panorama europeo YouTube è la piattaforma più popolare, ma tra le preferenze di visione i canali free-to-air e le piattaforme BVOD degli editori televisivi continuano a essere centrali. L’articolo di Omdia è consultabile al seguente link: https://omdia.tech.informa.com/pr/2024/mar/omdia-youtube-tops-most-popular-video-services-as-free-viewing-increases-lead-over-svod

Record storico in streaming per Mare Fuori

Il fenomeno Mare Fuori espande sempre di più la sua portata. Il quarto capitolo della serie, distribuito come il precedente in anteprima su RaiPlay, ha battuto i record della scorsa stagione, dimostrando ancora una volta le potenzialità offerte dall’utilizzo sinergico di streaming e broadcasting da parte degli editori televisivi. Nel periodo 1-25 febbraio (i primi sei episodi della nuova stagione sono stati pubblicati il primo febbraio e i rimanenti otto il 14, lo stesso giorno della partenza su Rai2) le visualizzazioni di Mare Fuori 4 sono state 124 milioni (LS) per un totale di quasi 3 miliardi di minuti visti (TTS). Questi risultati straordinari hanno superato i numeri raggiunti dalla serie nel 2023, con un aumento del 18% nelle visualizzazioni e del 7% nel tempo speso grazie anche alla presenza di due episodi aggiuntivi. Oltre a dominare le classifiche dei contenuti editoriali più visti on demand nel mese di febbraio 2024 – sia dal punto delle visualizzazioni che del tempo speso tutti i 14 episodi sono presenti nei rispettivi ranking – la quarta stagione del teen drama di culto ha toccato un nuovo storico traguardo. Con 120.641.216 minuti visti in 24 ore, il primo episodio è stato il contenuto più fruito on demand in un singolo giorno da quando sono attive le rilevazioni Auditel Digital. Inoltre, nella Top10 dei contenuti VOD più visti in un giorno, cinque posizioni sono occupate dagli episodi dell’ultima stagione mentre due sono invece assegnate agli episodi 7 e 8 della terza stagione. Per comprendere il contributo essenziale fornito dalla componente digital nel contesto della Total TV, basti considerare che la fruizione on demand dei primi due episodi della quarta stagione di Mare Fuori ha generato nei primi tre giorni un TTS incrementale del 153% rispetto al tempo speso nella fruizione lineare classica.   Nonostante l’iperconsumo verificatosi con il rilascio digital-first, il debutto della quarta stagione su Rai 2 ha totalizzato ascolti piuttosto in linea con quelli della stagione precedente. La media dei primi quattro episodi (trasmessi in back-to-back il 14 e il 21 febbraio 2024) è stata di 1.264.000 spettatori (AMR) e per la terza stagione era stata di 1.312.000 spettatori. A dimostrazione che la distribuzione in streaming non pregiudica gli ascolti, ma consente un significativo ampliamento delle audience. Fonte dati: Sensemakers (Carlotta Colacurcio)

Stati Uniti: la produzione scripted si contrae

Secondo un’analisi condotta dall’istituto di ricerca britannico Ampere Analysis, l’offerta di contenuto scripted statunitense è diminuita nel 2023, scendendo da 633 stagioni nel periodo 2021-2022 a 481 nel 2023. La contrazione dei volumi è stata ancora più evidente se si considera il numero di nuove stagioni commissionate, che nel 2023 sono calate di circa il 37% rispetto all’anno precedente passando da 661 a 418. Tra le ragioni di questo significativo calo, che vede al centro gli attori SVOD, vengono individuati non solo gli scioperi che hanno segnato la seconda metà del 2023, ma anche la maggiore attenzione verso il prodotto internazionale rispetto a quello statunitense nell’ambito del commissioning delle grandi piattaforme. Al seguente link è possibile leggere l’analisi realizzata da Ampere Analysis: https://www.ampereanalysis.com/insight/is-peak-tv-over-after-us-scripted-releases-fell-in-2023

Total Audience: una soluzione imprescindibile per il futuro della TV

Nell’ambito dei sempre più marcati processi di convergenza digitale, gli attori dell’industria televisiva si sono trovati nel corso degli ultimi anni di fronte a una sfida senza precedenti: come misurare con precisione e in maniera univoca la fruizione cross-device e cross-piattaforma dei propri contenuti? La risposta a questa sfida è rappresentata dalla Total Audience, l’innovativo sistema di misurazione degli ascolti sviluppato da Auditel per cogliere l’intera portata del consumo televisivo contemporaneo. La Total Audience certificata Auditel rappresenta un modello unico a livello internazionale e si configura come un sistema rivoluzionario che integra gli ascolti della TV lineare con quelli dei device digitali attraverso l’utilizzo di metriche univoche e omogenee. Tuttavia, la Total Audience non è solo il punto d’arrivo, ma è anche il risultato di un percorso fatto di step evolutivi che hanno reso possibile tale innovazione e che nel corso del 2024 culmineranno nel suo completamento. Grazie agli sforzi tecnici e metodologici intrapresi dal JIC Auditel per assicurare la corretta raccolta, classificazione e somma di tutte le componenti di visione di un determinato contenuto televisivo, la Total Audience è oggi in grado di offrire agli editori una visione chiara e completa sui loro pubblici. A sottolineare l’assoluta centralità di questa misurazione sono stati recentemente i due principali broadcaster nazionali, Rai e Mediaset. Entrambi gli editori hanno infatti messo in evidenza il valore della Total Audience nel sistema televisivo contemporaneo identificandola come uno strumento imprescindibile per valutare appieno l’impatto e il successo della propria offerta. Durante l’incontro stampa tenutosi il 30 gennaio 2024 presso Mediaset, Federico Di Chio, direttore del marketing strategico del Gruppo, ha presentato i risultati d’ascolto del broadcaster commerciale relativi alla stagione 2023 mettendo in risalto l’importanza delle rilevazioni della Total Audience. Grazie all’implementazione di questo standard, nella scorsa stagione Mediaset ha registrato ascolti in crescita. Particolarmente significativa è stata l’audience incrementale fornita dalla fruizione digital su titoli come Temptation Island o Viola come il mare, la cui seconda stagione verrà infatti distribuita su Mediaset Infinity prima della sua messa in onda lineare. Inoltre, nel corso del suo intervento, Di Chio ha ripercorso gli step tecnici intrapresi da Auditel per il completamento della Total Audience evidenziando il valore aggiunto rappresentato dalla disponibilità (a partire dall’autunno 2024, secondo la roadmap illustrata durante la conferenza) di dati “ufficiali e totali” relativi alle campagne pubblicitarie. Analogamente, durante le conferenze stampa del Festival di Sanremo 2024, la direttrice del marketing Rai Roberta Lucca ha presentato i numeri record registrati dall’evento mettendo frequentemente in risalto la rilevanza della Total Audience come nuovo standard indispensabile per valutare e comunicare correttamente le performance di un programma. Secondo Lucca, con l’aumento esponenziale della fruizione digitale del Festival, risulta oggi essenziale fornire un dato d’ascolto che non si limiti più alla sola fruizione tradizionale del contenuto, ma che abbracci una prospettiva convergente in grado di sommare in maniera accurata le differenti componenti di visione dei vari target. (Carlotta Colacurcio)

Regno Unito: SVOD in calo

Secondo l’ultima rilevazione del JIC britannico Barb relativa al quarto trimestre 2023, il tasso di penetrazione dei servizi SVOD nel Regno Unito ha registrato un calo. Il numero di famiglie britanniche che hanno usufruito di almeno un servizio di streaming su abbonamento è sceso a 18,8 milioni, pari al 65% della popolazione, rispetto ai 19,3 milioni registrati nel terzo trimestre 2023. Secondo l’analisi pubblicata da The Media Leader, il plateau raggiunto dai tassi di crescita della base abbonati dei servizi a pagamento in UK è attribuibile principalmente alla qualità dell’offerta gratuita dei broadcaster e alla crescente propensione degli utenti a disattivare e riattivare i servizi a seconda delle proprie esigenze e preferenze di visione. L’articolo di The Media Leader è consultabile al seguente link: https://the-media-leader.com/from-good-free-content-to-toggle-behaviour-behind-the-uks-svod-decline/

Francia: la misurazione del consumo TV si evolve

A partire dal 1° gennaio 2024, Médiamétrie ha introdotto un aggiornamento significativo nel sistema di rilevazione degli ascolti TV, estendendo la misurazione del consumo televisivo digitale anche ai dispositivi connessi all’interno delle case (smart tv, smartphone, tablet e pc). Inoltre, il JIC francese ha iniziato a misurare la fruizione televisiva in streaming sugli schermi connessi presenti nelle abitazioni prive di televisori. Al seguente link è possibile leggere il comunicato di Médiamétrie che approfondisce i cambiamenti introdotti: https://www.mediametrie.fr/en/television-audience-measurement-transforming

Sanremo in numeri: edizione 2023 e attese per il 2024

A poche ore dall’inizio del 74° Festival di Sanremo, presentiamo i dati salienti dell’edizione 2023 in attesa di scoprire i nuovi risultati di quest’anno: il giudizio sull’andamento di questa edizione dipende infatti da un confronto ravvicinato con le performance dello scorso anno. Oltre al successo in ambito lineare, l’edizione 2023 dell’evento di intrattenimento per antonomasia della TV italiana ha registrato un forte incremento nella fruizione in streaming, confermando inoltre la sua capacità di generare interesse e ritualità attraverso i social. Gli ascolti lineari e lo streaming Sul versante del consumo televisivo tradizionale, l’edizione 2023 del Festival in onda su Rai1 dal 7 all’11 febbraio 2023 ha registrato ascolti elevati durante tutte le cinque serate dell’evento. Nella serata inaugurale l’ascolto medio (AMR) è stato di 10 milioni 758 mila, mentre per la finale, che è stata la serata più seguita dell’edizione, è stato raggiunto un picco di 12 milioni e 256 mila spettatori. La media complessiva di tutte le serate ha fatto registrare un ascolto complessivo (AMR) di 10,6 milioni di spettatori, per una share del 63,4%. Per avere subito una misura di come andrà l’edizione 2024 del Festival, è opportuno confrontare il dato di AMR della prima parte, quella più vista (lo scorso anno compresa fra le 21.18 e le 23.44): nel 2023, gli spettatori medi sono stati, in questa fascia, 14.170.000, per una share del 61,7%, con un platea generale dunque (TTV, ovvero le persone davanti al teleschermo) di 22.981.000 spettatori. Sono queste le soglie da tenere sott’occhio! Esplorando l’universo del consumo digital, nel 2023 Sanremo ha registrato numeri in forte crescita. Con 35,2 milioni di stream (LS) e 234,5 milioni di minuti consumati (TTS), il Festival è il contenuto unscripted targato Rai più visto in streaming nella stagione 2022-2023 (Fonte: elaborazione CeRTA su dati Sensemakers). Considerando il consumo digital in modalità live (simultaneo quindi alla messa in onda lineare), le visualizzazioni sono aumentate del 62% rispetto all’edizione 2022 e il tempo speso è cresciuto del 63%. Il notevole successo di ascolti digital non è si è limitato al consumo live, ma ha coinvolto anche la fruizione on demand (successiva alla messa in onda lineare). Rispetto al 2022, il volume delle visualizzazioni VOD è salito del 9% mentre il tempo speso è aumentato di ben il 46%, registrando un incremento in tutte le giornate. La centralità della smart TV Osservando gli ascolti on demand (VOD) suddivisi per device, i dati dell’edizione 2023 rilevati dalla Total Audience evidenziano un aumento significativo della fruizione da smart TV, in sintonia con la crescente penetrazione nelle case degli italiani di questi apparecchi. Ad esempio, la quota delle visualizzazioni (LS) relative alla prima serata del Festival provenienti da smart TV è passata da 12% nel 2022 a 30% nel 2023, mentre per la finale del 2023 la fruizione on demand da smart TV è aumentata del 18% rispetto all’anno precedente. La crescita del consumo non lineare tramite il televisore domestico è ancora più evidente se si considera il tempo speso: le smart TV hanno superato gli smartphone e sono state il dispositivo su cui si è guardato per più tempo il Festival. La presenza multi-piattaforma Estendendo l’analisi alle piattaforme social, i video di Sanremo 2023 pubblicati dagli account ufficiali di Rai tra il 7 e il 12 febbraio 2023 hanno registrato volumi di visualizzazioni considerevoli, con TikTok in testa con 115 milioni e 69 mila video views. Confrontando il dato video views di ciascuna piattaforma con gli stream VOD erogati su RaiPlay nello stesso periodo, è interessante osservare come il volume di visualizzazioni registrato sui social superi di gran lunga quello del servizio BVOD dell’editore: ad esempio, le visualizzazioni dei contenuti su Sanremo pubblicati su TikTok superano di quasi quattro volte quelle di RaiPlay, mentre su YouTube sono più del doppio rispetto agli stream di RaiPlay. Nel ranking dei dieci brand Rai più capaci di generare engagement sui social nella stagione televisiva 2022-2023, il Festival di Sanremo occupa il secondo posto con 24,4 milioni di interazioni totali. Instagram è stata la piattaforma più performante con circa 12,8 milioni di interazioni, seguita da TikTok, dove l’apertura ufficiale del profilo a poche settimane dall’inizio dell’evento ha prodotto più di 7,6 milioni interazioni. Su Facebook invece le interazioni sono state circa 3,5 milioni (Fonte: Elaborazioni CeRTA su dati Comscore). (Carlotta Colacurcio)

Fenomeno Mare Fuori, i numeri del boom in streaming  

In un contesto caratterizzato dalla crescita sostenuta del consumo in streaming dei contenuti dei broadcaster (analizzata nell’Annuario TV del 2023, consultabile nella sezione Pubblicazioni), la fiction Mare Fuori ha rappresentato indubbiamente il caso della stagione 2022-2023. Rilasciata in anteprima su RaiPlay il 1°febbraio 2023, la terza stagione del teen drama di culto targato Rai ha sperimentato un successo senza precedenti: con 163 milioni di stream e 4,3 miliardi di minuti visti, il titolo ha conquistato il primo posto nella classifica dei programmi Rai più visti in streaming nella precedente stagione televisiva (Fonte: Sensemakers). Questo straordinario risultato è stato ulteriormente amplificato dalla sua forte presa sui social media, nonché dagli effetti positivi derivanti dagli accordi distributivi tra Rai e Netflix. In occasione del debutto su RaiPlay dell’attesissima nuova stagione (i primi sei episodi di Mare Fuori 4 sono disponibili in streaming dalla mezzanotte del 1°febbraio 2024, e i primi dati confermano un successo ancora maggiore: oltre 300mila spettatori medi nelle primissime ore dalla distribuzione per il primo episodio), ripercorriamo a un anno di distanza gli esiti della terza stagione di questo fenomeno seriale, in attesa di scoprire i nuovi dati che emergeranno con la recente pubblicazione del quarto capitolo.   Boom di traffico su RaiPlay a febbraio 2023In termini di ascolti digitali, il 31 gennaio 2023 la quota di Rai sul totale delle visualizzazioni (LS) conteggiate tra tutti gli editori rilevati dalla Total Audience era del 14%. Questo indicatore ha registrato un significativo aumento a un giorno dalla pubblicazione dei primi sei episodi del terzo capitolo della fiction, raggiungendo il 25% il 2 febbraio, per poi salire ulteriormente al 39% una settimana dopo (8 febbraio) grazie anche al contributo del Festival di Sanremo. Guardando al tempo speso (TTS), l’impatto determinante di Mare Fuori sui volumi di consumo digital registrati da RaiPlay risulta ancora più evidente: tra il 31 gennaio e il 1° febbraio 2023 la quota di Rai è passata dal 40% al 67%. Inoltre, nel giorno della pubblicazione dei restanti sei episodi il 13 febbraio, il peso di Rai sul totale delle ore consumate tra tutti gli editori rilevati era pari al 64%. Il contenuto Rai più visto in streaming Guardando alla classifica dei contenuti più visti su RaiPlay nel periodo 1-13 febbraio 2023, si nota come 13 posizioni su 15 del ranking sono occupate da Mare Fuori. Significativo come il primo episodio della terza stagione, che occupa il primo posto in classifica, abbia registrato un numero di stream superiore di oltre sette volte rispetto alla finale del Festival di Sanremo. Inoltre, il tempo consumato per questo episodio (oltre 126 milioni di minuti) è stato più di quattro volte superiore a quello della serata conclusiva della kermesse musicale (circa 29 milioni di minuti).    La strategia digital-first e gli accordi con NetflixIl boom di ascolti in streaming registrato con l’inedito rilascio digital-first della terza stagione è stato ulteriormente favorito dall’accordo distributivo con Netflix, che ha contribuito ad aumentare la popolarità della serie e a sancire il suo successo multipiattaforma. La pubblicazione dei primi due capitoli della fiction su Netflix a giugno 2022 e l’utilizzo di RaiPlay come prima finestra distributiva per la terza stagione ha infatti rappresentato un esempio vincente delle opportunità offerte da strategie distributive innovative e dalla collaborazione tra broadcaster e grandi piattaforme digitali. Basti pensare che nella settimana tra il 30 gennaio e il 5 febbraio 2023, mentre i nuovi episodi facevano registrare numeri da record su RaiPlay, le prime due stagioni della fiction sono tornate a occupare il primo e il terzo posto nella classifica dei titoli più visti su Netflix in Italia.   Fenomeno anche sui socialAnalizzando il successo della serie sui social media, tra il 1°febbraio (giorno di rilascio dei primi sei episodi della terza stagione) e il 16 febbraio 2023 gli account ufficiali di Mare Fuori su Instagram e TikTok hanno raccolto complessivamente 1,1 milioni di interazioni e quasi 30 mila interazioni per singolo post.  Questa notevole performance ha posizionato la fiction al quinto posto nella classifica dei programmi TV più attivi sui social. Estendendo il perimetro d’analisi alle pagine pubbliche che hanno citato Mare Fuori nel periodo 1 gennaio-13 febbraio 2023, gli account che hanno generato più interazioni sul tema sono Webboh, brand di Mondadori dedicato alla GenZ, e ScuolaZoo, anch’esso rivolto ai target più giovani, in grado entrambi di avvicinarsi ai volumi dei profili ufficiali della serie TV.  (Carlotta Colacurcio)

Australian Open da record in TV e sui social 

Jannik Sinner fa riscoprire il valore del tennis anche per i canali televisivi. La finale dell’Australian Open fa infatti volare gli ascolti mattutini di Eurosport (canale del gruppo WarnerBros Discovery) la domenica mattina: 1,9 milioni gli spettatori medi, con oltre 4,5 milioni di contatti, e una share del 17,6%.   In ambito social, tra il 7 gennaio e il 28 gennaio 2024 sono state più di 500 le property italiane che hanno pubblicato contenuti inerenti alla manifestazione sportiva. Analizzando il conversato dei primi 5000 contenuti per numero di interazioni, tali contenuti hanno generato oltre 24 milioni di action mentre le visualizzazioni video sono state più di 43 milioni.   Facebook è la piattaforma che ha ospitato il maggior numero di pubblicazioni (rappresentando il 46% del totale delle pubblicazioni inerenti all’evento), seguita da Instagram, X, TikTok e YouTube. Tuttavia, se consideriamo il coinvolgimento degli utenti, Instagram è in posizione dominante con un peso pari al 75% dell’engagement complessivo. Sul fronte delle video views, più della metà delle visualizzazioni di contenuti video legati alla manifestazione proviene da TikTok.   Eurosport, il canale sportivo pay del gruppo WarnerBros Discovery che ha trasmesso il torneo in esclusiva registrando un record storico di ascolti, si è posizionato con successo anche sui social. Con oltre 1,000 post contenenti l’hashtag dell’evento e 7 milioni di interazioni, l’account ufficiale di Eurosport occupa la prima posizione nella classifica dei media italiani con maggior engagement social, seguito da Sky Sport (3,6 milioni di interazioni) e Gazzetta dello Sport (1,3 milioni di interazioni).    Analizzando l’andamento delle interazioni, i contenuti a tema Australian Open mostrano un engagement pressoché costante per tutta la durata dell’evento. Sinner, invece, diviene protagonista nella parte conclusiva del torneo, in particolare con la vittoria del 26 gennaio contro Djokovic e nella giornata del 28 gennaio con il suo trionfo nella finale.   Fonte dati social: Comscore Shareablee, periodo di analisi 7-28 gennaio 2024.