Con le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, trasmesse in chiaro su Rai 2 e a pagamento sui canali Eurosport, i giochi tornano in Italia dopo vent’anni. Le gare – che, a oggi, hanno valso all’Italia 22 medaglie complessive – stanno prevedibilmente avendo un impatto notevole sui consumi mediali degli italiani, fornendo un contributo importante a un frangente della stagione televisiva già storicamente molto solido.
Prendendo in esame l’intera platea televisiva nelle prime giornate della manifestazione – precisamente dal 6 al 10 febbraio – si rileva un rafforzamento del Totale TV Riconosciuto rilevato da Auditel in rapporto ai medesimi giorni del 2025. L’ascolto medio cresce infatti dell’1,1% sull’intera giornata, attestandosi attorno ai 9 milioni di spettatori, mentre in prime time l’incremento è ancora più marcato (+2,4%), con una platea che supera di poco i 20 milioni. Il dato è tanto più interessante se contrapposto alla flessione del Non Riconosciuto (SVOD, gaming, browsing, social media). Tra il 6 e il 10 febbraio questo segmento arretra leggermente nell’intero giorno rispetto a un anno fa – calo dello 0,5%, per un totale appena superiore ai 2 milioni di AMR – e perde quasi il 6% in prima serata, attestandosi a un ascolto medio di circa 4,5 milioni. Uno spostamento che rimarca la radicata funzione di sincronizzazione dei consumi mediali da sempre detenuta dai grandi eventi sportivi.

Dopo gli oltre 9 milioni di AMR della cerimonia inaugurale, tra i momenti più significativi in termini di ascolti vi è finora la competizione di discesa libera dell’8 febbraio, culminata con lo bronzo vinta da Sofia Goggia, alla terza medaglia olimpica nella disciplina. Le medaglie azzurre si confermano il vero moltiplicatore di attenzione anche in differita: oltre agli estratti della cerimonia inaugurale, nei primi giorni delle Olimpiadi sono proprio i podi raggiunti dagli atleti italiani – da Francesca Lollobrigida nei 3.000 metri di pattinaggio, a Giovanni Franzoni nella discesa libera – a popolare la classifica dei contenuti olimpici più visti on demand.

Più estesamente, l’impatto dei giochi olimpici sui consumi digitali – per quel che riguarda, in particolare, le properties Rai – risulta già visibile anche solo considerando il report Auditel Digitale relativo alla settimana 1-7 febbraio (con soli due giorni, dunque, direttamente interessati dalla manifestazione). In questo frangente, il tempo speso registrato sui device connessi dai player digitali Rai giunge a un totale di 19,5 milioni di ore di visione: si tratta del miglior dato settimanale per l’editore dalla scorsa primavera. Nei sette giorni successivi, con l’intera settimana di programmazione olimpica a disposizione, il tempo di visione generato dalle properties digitali Rai è stato addirittura di 23 milioni di ore, per un totale di 132 milioni di stream erogati.
Sempre per quel che concerne i dati relativi ai device connessi, e nel dettaglio agli small screen, vale la pena sottolineare la disomogeneità delle abitudini di consumo nel paese. In discipline come la discesa libera – maschile e femminile – e il SuperG maschile, la quota di ascolto riconducibile a dispositivi diversi dal televisore arriva mediamente intorno al 5% del totale, considerando l’intera platea televisiva con almeno quattro anni di età. Vi sono però scarti generazionali significativi: nelle fasce tra i 15 e i 44 anni la componente small screen supera spesso il 10%, con punte tra il 14% e il 15% nel segmento 25-34 anni. Al contrario, gli over 65 l’apporto degli schermi portatili si ferma attorno al 2%. La grande sincronizzazione sociale dettata dalle Olimpiadi non è dunque priva di sfumature, imputabili alle evoluzioni in corso nel comparto mediale italiano e che risultano peraltro del tutto coerenti con le tendenze rilevante nelle ultime edizioni dell’Annuario della TV.
La rilevanza mediatica dei giochi olimpici si declina, infine, in un’ulteriore dimensione che va oltre il perimetro di misurazione dell’audience televisiva presidiato da Auditel. È infatti importante sottolineare che molti dei contenuti olimpici più fruiti on demand sui player Rai – primo tra i quali RaiPlay – trovano una risonanza ancora più ampia sui canali social ufficiali dell’editore. Il già menzionato oro vinto da Francesca Lollobrigida, ad esempio, sfiora i 4 milioni di video views sui profili social Rai, a fronte dei 270.000 LS rilevati da Auditel. Numeri analoghi si registrano per l’esibizione di Laura Pausini durante la serata inaugurale, mentre l’intera cerimonia di apertura supera i 7 milioni di visualizzazioni. Nel complesso, tra il 6 e il 10 febbraio si contano oltre 5.000 post dedicati ai Giochi, per un totale di 264 milioni di video views (Instagram escluso) e 39,4 milioni di azioni complessive.
Nelle giornate di programmazione successiva a quelle considerate nell’analisi si sono susseguiti altri risultati di audience significativi. Tra i valori d’ascolto più elevati figurano la staffetta di slittino disputata nel pomeriggio del 12 febbraio (2,7 milioni AMR), oltre alla gara di biathlon nella tarda mattinata del 14 febbraio (2,7 AMR) e, nel primo pomeriggio dello stesso giorno, lo slalom gigante maschile (3,2 AMR). Il dato più eclatante è però quello della tarda mattinata di domenica 15 febbraio, quando la gara di slalom gigante femminile, vinta da Federica Brignone, ha totalizzato un AMR di 4,6 milioni e una share del 31%.
Ricordiamo che i giochi olimpici proseguiranno fino al 22 febbraio e saranno seguiti, a partire dal 6 marzo, dalle competizioni paralimpiche.
(Giovanni Ceccatelli)

