Annuario TV

Gli ascolti TV della FIFA World Cup 2026

Con la meritata vittoria della nazionale spagnola si conclude un mondiale anomalo, rinnovato nel formato, distribuito tra fusi orari diversi e costellato di polemiche. Elementi a cui si è aggiunto, nel contesto mediale italiano, l’inedito assetto distributivo, che ha visto Dazn trasmettere in streaming tutte le 104 partite della competizione e, in parallelo, Rai 1 proporre 35 incontri in chiaro. Rimandando ai nostri due precedenti articoli per le varie avvertenze metodologiche funzionali alla corretta lettura dei dati – soprattutto in rapporto alle edizioni precedenti – proponiamo di seguito un bilancio dei consumi televisivi generati dai Mondiali 2026.

Innanzitutto, 4,6 milioni di spettatori: è il valore medio di AMR totalizzato da ciascuno degli incontri trasmessi da Rai 1, dalla fase a gironi fino all’atto conclusivo. Un dato che sale a 4,7 milioni secondo lo standard di total audience Auditel, inclusivo dei consumi digitali: questi ultimi hanno garantito un incremento medio di AMR pari al 3,9% (vale a dire circa 180.000 spettatori aggiuntivi per ogni incontro). Quanto alla share, il dato si attesta, sempre in total audience, al 34,7%.

Naturalmente, i valori qui proposti sono frutto di una media aritmetica che non tiene conto dell’ampia forbice oraria tra le varie partite: la programmazione di Rai 1 ha infatti spaziato dalle 19:00 alle 3 di notte. Proprio nella fascia oraria notturna si è tenuto, ad esempio, l’incontro meno seguito, ovvero il quarto di finale tra Argentina e Svizzera, giunto ad appena 648.000 spettatori medi e al 42% di share (total audience). Al contrario, le 15 partite disputate alle 21:00 italiane hanno totalizzato un ascolto medio di 5,9 milioni.

Stante la più volte rimarcata complessità dei confronti diretti tra diverse edizioni della manifestazione, ricordiamo brevemente che Russia 2018 – interamente in chiaro sulle reti Mediaset – aveva raggiunto una media di 4,5 milioni di spettatori a partita (SH: 27,6%), mentre Qatar 2022 – anche questo in chiaro, ma sul servizio pubblico – aveva ottenuto una media di 3,9 milioni (SH: 24,5%). Si tratta, in entrambi i casi, di dati ascrivibili a un numero di partite molto più elevato – 64, solo in parte proposte sulle rispettive reti ammiraglie – oltre che ricavati precedentemente all’introduzione definitiva della total audience Auditel. Ciò detto, la mole di consumi generata dalle 35 partite proposte su Rai 1 quest’estate risulta inequivocabilmente significativa.

Un indicatore di particolare rilievo, in tal senso, è senz’altro la finale tra Spagna e Argentina. L’incontro – rivelatosi tutt’altro che spettacolare nonostante la mistica del passaggio di testimone tra Leo Messi e Lamine Yamal – ha raggiunto i 13,2 milioni di spettatori medi in total audience, con un ottimo 69% di share. Anche al netto dell’incremento digital, si tratta di numeri superiori a quelli della finale di Russia 2018 (Croazia – Francia; AMR: 11,7; SH: 67%) e appaiati a quelli della memorabile finale di Qatar 2022 tra Argentina e Francia (AMR: 12,9; SH: 69%). Nel contesto dell’annata televisiva italiana, la finale dominata dalla nazionale di Luis de la Fuente supera anche gli ascolti della serata finale di Sanremo, guadagnando il primo posto tra le emissioni più viste del 2026.

Guardando invece al già richiamato incremento digital, vale la pena segnalare che oltre alla finale – che, in valore assoluto, primeggia tra i consumi digitali, con circa 780.000 spettatori aggiuntivi – sono complessivamente 11 gli incontri a registrare un incremento relativo di AMR superiore al 5%. Più nel dettaglio, le due partite segnate dall’incremento relativo più marcato sono le due notturne disputate dall’Argentina, prima contro Capo Verde (+7,4% ovvero circa 135.000 spettatori) e poi contro la Svizzera (+13,5%, circa 80.000 persone).

(Giovanni Ceccatelli)

Condividi

Facebook
Twitter
LinkedIn

Keywords